La Russia ha sviluppato Kalinka, un nuovo sistema di monitoraggio avanzato capace di rilevare e neutralizzare i segnali provenienti dai satelliti Starlink di SpaceX.
La Russia ha sviluppato Kalinka, un nuovo sistema di monitoraggio avanzato capace di rilevare e neutralizzare i segnali provenienti dai satelliti Starlink di SpaceX. Descritto come il “killer di Starlink”, Kalinka rappresenta una sfida significativa per Elon Musk e una minaccia diretta per l’efficacia delle comunicazioni militari ucraine, che dipendono in larga parte da questa tecnologia.
Cos’è il sistema Kalinka
Kalinka è stato creato dal Center for Unmanned Systems and Technologies (CBST) ed è descritto come un’importante innovazione nella guerra elettronica. Secondo Andrei Bezrukov, presidente del CBST, il sistema è in grado di localizzare droni, imbarcazioni e dispositivi connessi ai terminali Starlink entro un raggio di 15 chilometri.
L’efficacia di Kalinka dipende dalla configurazione del terreno e dai sistemi elettronici usati dal nemico. Inoltre, può rilevare anche i terminali di Starshield, una versione militarizzata di Starlink. Kalinka è stato integrato in piattaforme come barche, jet ski ed elicotteri per adattarsi a diversi ambienti di combattimento.
Il ruolo di Starlink nella guerra in Ucraina
Starlink, la rete satellitare di SpaceX, è stata cruciale per le operazioni militari ucraine sin dall’inizio del conflitto con la Russia nel 2022. Utilizzata per coordinare droni, correggere il fuoco dell’artiglieria e mantenere comunicazioni sicure sul campo di battaglia, questa tecnologia ha fornito un importante vantaggio tattico all’Ucraina.
Ad esempio, i droni ucraini collegati a Starlink sono stati impiegati per identificare e attaccare obiettivi russi, trasmettere video in tempo reale ai comandanti e migliorare la precisione dell’artiglieria.
La risposta della Russia: Kalinka
Lo sviluppo di Kalinka è una risposta diretta all’efficacia dimostrata da Starlink nel conflitto. Il sistema è progettato per disturbare i segnali di Starlink e identificare i terminali, sia fissi che mobili, utilizzati dalle forze ucraine. Questo potrebbe limitare l’uso di droni e le comunicazioni militari sicure da parte dell’Ucraina.
Bezrukov ha sottolineato che Kalinka può identificare anche imbarcazioni senza equipaggio e droni aerei, come i “Baba Yaga” impiegati dall’Ucraina per attacchi contro infrastrutture russe. Il sistema sta attualmente subendo test di combattimento sul campo e ha già dimostrato la sua efficacia in alcune operazioni.



