L’importanza dei cavi sottomarini per la finanza e le comunicazioni globali è tale che senza un sistema di backup affidabile i rischi, a fronte di possibili danni, sono destinati a moltiplicarsi.
Cavi e finanza
Per la finanza globale e le relazioni economiche internazionali i cavi sottomarini sono fondamentali. Una rete invisibile di oltre 500 cavi sottomarini trasporta infatti oltre il 99% del traffico dati intercontinentale e supporta l’economia digitale mondiale.
Ogni giorno, oltre 10.000 miliardi di dollari attraversano silenziosamente i fondali oceanici. Gli hyperscaler come Amazon, Meta e Google continuano a costruire nuove rotte transcontinentali per supportare i centri dati e i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale.
Al contempo, un numero crescente di governi sta investendo nella diversità delle rotte come componente critica della protezione delle infrastrutture nazionali.
Numeri in crescita
Un rapporto congiunto di TeleGeography e Infra-Analytics ha offerto una prospettiva sulla connettività nel Mondo, in termini di numero di cavi, entro il 2040.
Da stime, entro il 2040 la rete globale crescerà del 48%, superando i 2,4 milioni di chilometri. In aumento anche le riparazioni annue, con un incremento stimato del 36% nel numero di queste operazioni.
Secondo un rapporto di Analysys Mason del 2024 sul mercato dei cavi sottomarini, la spesa per i nuovi sistemi e per il funzionamento dei cavi in fibra ottica esistenti dovrebbe crescere. Passerebbe in questo senso da 7,96 miliardi di dollari nel 2023 a 9,80 miliardi di dollari entro il 2029.
I rischi
Da questo punto di vista si è affermato anche il tema del mantenimento della loro sicurezza – cinetica e cibernetica – vista la portata e gli effetti da danni e sabotaggi. Sicurezza, che si muove di pari passo con la puntualità delle riparazioni e delle manutenzioni da effettuare.
Il problema è che nonostante siano evidenti la mole e la centralità di queste infrastrutture, non sempre le misure di sicurezza sono sembrate adeguate. Danneggiamenti e sabotaggi – con conseguenti interruzioni della catena del valore – possono creare dei danni economici grandissimi.
Il caso ‘finlandese’
Oltre agli attacchi diretti, gli incidenti possono essere di qualsiasi tipo, persino mascherati. Basti pensare a quanto è accaduto il 25 dicembre 2024.
In quel giorno, infatti, la petroliera Eagle S (con bandiera delle Isole Cook, parte della cosiddetta “flotta ombra” russa) ha danneggiato cinque cavi nel Golfo di Finlandia. Stante l’impossibilità di sostituire i cavi con i satelliti, un segnale importante è arrivato proprio dalla Finlandia.
Helsinki, infatti – a maggior ragione per il contesto regionale dove opera – ha cominciato a porre le basi per implementare un grande progetto nazionale. Ossia quello di preparare un sistema di backup per garantire la continuità dei pagamenti in caso di interruzione di servizio digitale. L’obiettivo è quello di garantisca almeno le funzionalità minime del sistema anche a fronte dei più seri disservizi sistemici.



