Starlink ottiene il via libera ad operare in India, ma resta ancora alla finestra in Sudafrica, paese natale di Elon Musk, dove il Governo sta valutando di puntare sull’operatore cinese CSNC.
In India Starlink ha ufficialmente incassato una licenza per fornire servizi di internet satellitare nel paese, aprendo così le porte al vasto mercato della connettività remota e rurale. In Sudafrica invece non c’è ancora nulla e sembra invece favorito il concorrente cinese di Elon Musk. Nemo profeta in patria.
Ufficiale in India
L’annuncio è arrivato mentre l’India festeggia i 30 anni dalla prima chiamata via cellulare del 31 luglio 1995.
L’ingresso nel paese asiatico per Starlink avverrà in maniera graduale dopo alcuni intoppi legati all’assegnazione dello spettro e arriva a 4 anni dalla domanda.
Per Elon Musk si tratta di un passo importante, visto che il mercato indiano dell’accesso a internet è quello che cresce di più a livello globale.
Il servizio partirà con un tetto iniziale di 2 milioni di utenti che si trovano in aree remote e poco servite.
La velocità di connessione varia da 25 Mbps a 220 Mbps.
Starlink entra in un mercato alquanto competitivo con altri player satellitari già presenti. Dovrà quindi vedersela con Eutelsat OneWeb, supportato da Bharti Group, e con la joint venture fra Jio e la lussemburghese SES. Tutti sono in attesa del via libera all’uso commerciale dello spettro.
Satellite anti-digital divide in India
Secondo l’Internet and Mobile Association of India (IAMAI), si prevede che la banda larga satellitare svolgerà un ruolo fondamentale nell’espansione dell’accesso digitale nelle regioni remote e collinari, dove la diffusione della fibra ottica è lenta o non praticabile.
Con oltre il 65% della popolazione rurale indiana ancora priva di una connessione Internet affidabile, secondo il rapporto IAMAI-Kantar ICUBE 2023, servizi satellitari come quelli di Starlink potrebbero contribuire a colmare il divario digitale.
Il Governo indiano ha recentemente sottolineato i progressi compiuti negli ultimi 11 anni sotto la guida del Primo Ministro Narendra Modi, definendoli “a dir poco straordinari”.
Con la concessione delle licenze ora in vigore, l’attenzione si sposta sull’assegnazione dello spettro in sospeso.
Una volta completati, si prevede che i satelliti in orbita terrestre bassa di Starlink forniranno Internet ad alta velocità anche in aree in cui la connettività convenzionale non è ancora arrivata.
Internet: il Sudafrica valuta l’opzione cinese rispetto a Starlink
Dal suo lancio in Nigeria nel gennaio 2023, la rete Starlink si è estesa a una ventina di paesi africani. Non è ancora disponibile però in Sudafrica, dove il governo punta sulla tecnologia satellitare per espandere l’accesso a Internet.
Il Sudafrica sta attualmente valutando partnership con la China Satellite Network Company (CSNC) per l’implementazione di soluzioni satellitari a banda larga per affrontare le persistenti sfide della connettività dell’ultimo miglio nelle aree rurali e svantaggiate. Questa partnership arriva mentre l’ingresso di Starlink, una sussidiaria della società americana SpaceX, rimane incerto a causa dei requisiti normativi locali.
CSNC è un’azienda statale cinese responsabile dello sviluppo e della gestione di una costellazione satellitare nazionale chiamata “Guowang”. Questo progetto mira a fornire alla Cina una rete di connettività Internet satellitare, simile a Starlink, con circa 13.000 satelliti in orbita bassa pianificati.



