L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Commissione europea hanno siglato i primi contratti nell’ambito della Flight Ticket Initiative, per cinque missioni volte testare nuove tecnologie nello spazio. L’iniziativa promuoverà l’utilizzo dei nuovi lanciatori europei. Protagonista anche l’italiana Avio, appaltatrice e responsabile del vettore Vega-C.
Cinque nuove missioni ESA
Con la firma sui contratti tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Commissione europea, ecco le prime cinque missioni per testare nuove tecnologie nello spazio. Le missioni sono tutte inquadrate nell’ambito della Flight Ticket Initiative, volta a provare nuovi sistemi e applicazioni nello spazio. In particolare, si promuoverà l’impiego dei nuovi lanciatori europei.
Delle cinque operazioni, tre saranno in sinergia con l’italiana Avio, a bordo di un Vega-C, dallo spazioporto europeo nella Guyana francese. Il lancio delle altre due avverrà grazie Isar Aerospace su un razzo Spectrum, dallo spazioporto di Andøya in Norvegia.
“Testare i prototipi nello spazio“, si legge nel comunicato dell’ESA, “fornisce preziose informazioni per i progetti di ricerca e sblocca il potenziale di mercato delle applicazioni commerciali“. Questo tipo di missioni è anche chiamato “dimostrazione o validazione in orbita, abbreviato in IOD/IOV, poiché servono a dimostrare o validare hardware, servizi e carichi utili satellitari nello spazio“.
La gestione delle missioni
La collaborazione con ESA ha consolidato, all’interno dell’industria spaziale europea, il ruolo dell’azienda aerospaziale italiana Avio, con sede principale a Colleferro. Con riferimento al vettore Vega-C, quest’ultima è stata appaltatrice principale e autorità di progettazione del programma.
Come da accordi tra ESA e Avio, dallo spazioporto europeo nella Guyana francese, la società Persei porterà in orbita la missione E.T. Pack. L’obiettivo sarà dimostrare una soluzione di deorbitazione dei satelliti tramite un nastro di alluminio lungo un chilometro, che verrà esteso dal satellite.
Il Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) lancerà il cubesat Pluto+ per dimostrare un sistema avionico compatto ma comunque ad elevate prestazioni. La Grasp, che sta sviluppando una costellazione di osservazione della Terra, lancerà invece sul vettore Vega-C il suo secondo satellite, GapMap-1.
Il lanciatore Spectrum, dallo spazioporto norvegese di Andøya, garantirà invece le operazioni dei cotratti tra ESA e Isar Aerospace. In primo luogo, Infinite Orbits lancerà due satelliti funzionali alla rimozione dei detriti spaziali L’Isispace gestirà l’integrazione e le operazioni in orbita di tre cubesat lanciati con Spectrum.



