La fabbrica di Redmond sta producendo 70 satelliti alla settimana. Nel frattempo, i suoi mini laser consentiranno ai satelliti di terze parti e alle stazioni spaziali di connettersi alla rete di Starlink.
Ne ha dato conto la rivista specializzata PC Mag, precisando che l’azienda ha appena pubblicato un video sulla fabbrica di Redmond, in vista del decimo test di volo di SpaceX per il suo veicolo spaziale Starship, riprogrammato a causa delle condizioni meteorologiche. “Tutti quei satelliti Starlink sono partiti da qui, proprio da Redmond”, dice Akash Badshah, direttore senior per l’ingegneria satellitare di SpaceX, nel video.
Starlink satellites are designed, built, launched and operated from the United States to provide connectivity anywhere on the planet pic.twitter.com/NkcjJw4nDT
— Starlink (@Starlink) August 25, 2025
Il filmato offre uno sguardo all’interno della fabbrica, mostrando la produzione dei componenti e il processo di assemblaggio e confezionamento dei satelliti. “In SpaceX, lavoriamo molto velocemente e abbiamo imparato a costruire satelliti al ritmo di 70 satelliti a settimana”, aggiunge Cornelia Rosu, Senior Director di SpaceX per la produzione di Starlink.
Ciò si traduce in 3.640 satelliti all’anno, un enorme aumento rispetto al 2020, quando SpaceX dichiarava di poter produrre solo 120 satelliti al mese.
La capacità produttiva è fondamentale, poiché SpaceX sta lavorando per lanciare e gestire quasi 30.000 satelliti Starlink, in attesa dell’approvazione della Federal Communications Commission. L’obiettivo è aumentare la copertura e la capacità di Starlink e offrire velocità gigabit. Attualmente SpaceX ha l’autorizzazione normativa per gestire solo circa 12.000 satelliti.
Mini laser per velocità super elevate
Il filmato rivela anche un nuovo dettaglio sugli sforzi di SpaceX per dotare i satelliti Starlink di collegamenti laser, consentendo loro di comunicare tra loro in orbita e instradare dati fino a 200 Gbps. SpaceX ha sviluppato un componente “mini laser” più piccolo, installabile su un satellite. Michael Nicolls, vicepresidente dell’ingegneria satellitare di SpaceX, ha twittato che il mini laser è destinato a satelliti e stazioni spaziali di terze parti, che possono utilizzare i collegamenti laser per connettersi alla rete Starlink.



