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Spazio, Riggio (Presidenza del Consiglio dei Ministri): “Al lavoro per satelliti riutilizzabili”

Intervistato da Cybersecurity Italia, Luigi Riggio (Capo Unità Politiche dello Spazio e Aerospazio – Ufficio del Consigliere Militare, Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha analizzato il valore aggiunto dei satelliti riutilizzabili. L’occasione del confronto è stata la conferenza stampa di presentazione di NSE – New Space Economy Expoforum 2025, di cui Cybersecurity Italia è media partner.

Il tema della riutilizzazione dei satelliti nello Spazio è stato al centro dell’intervista di Cybersecurity Italia a Luigi Riggio (Capo Unità Politiche dello Spazio e Aerospazio – Ufficio del Consigliere Militare, Presidenza del Consiglio dei Ministri). La chiacchierata è avvenuta al MIMIT, a margine della conferenza stampa di presentazione di NSE – New Space Economy Expoforum 2025, di cui Cybersecurity Italia è media partner.

Per la conquista dello Spazio, il tema dei lanciatori “riutilizzabili” è un fattore decisivo nella competizione geo-economica tra le agenzie statali e SpaceX di Elon Musk, proprietario di Falcon 9. Soltanto Musk dispone di questo vettore, che può essere riutilizzato dopo ogni singolo lancio di satelliti nello Spazio.

Quella di SpaceX è stata una vera e propria rivoluzione, con l’abbattimento dei costi e delle emissioni. L’Italia e l’Europa sono consapevoli dei limiti e della dipendenza da SpaceX. “Per questo“, ha raccontato Riggio Cybersecurity Italia, “serve un approccio a doppia mandata. Come Italia dobbiamo sviluppare delle tecnologie“.

Riggio ha poi spiegato: “Con il PNRR abbiamo finanziato tutta una serie progetti per sviluppare delle tecnologie che sono precorritrici della riutilizzabilità dei razzi vettori. Una volta che abbiamo messo a punto delle tecnologie nostre, ci possiamo mettere al tavolo con altri partner e capire come raggiungere un obiettivo più ampio sul tema decisivo dei satelliti riutilizzabili”.

Di SpazioDifesa Space Economy si parlerà nel corso della 2^ edizione di Space & Underwater, la conferenza internazionale organizzata e promossa da Cybersecurity Italia il prossimo 3 dicembre, che si terrà presso la Caserma “Salvo d’Acquisto” a Roma.

Verso NSE 2025

La presentazione di NSE 2025 è avvenuta il 21 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
(MIMIT), alla presenza di istituzioni, aziende e rappresentanti del mondo scientifico. Antonio Santamato, giornalista della Fondazione Leonardo, ha moderato gli interventi. L’iniziativa è di Fiera Roma, in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana (ASI), con la partecipazione di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma.

Dopo i saluti di Roberta Angelilli (Vicepresidente Regione Lazio), Federico Eichberg (Capo di Gabinetto MIMIT), Luca Voglino (Amministratore Unico Investimenti SpA) e Pietro Piccinetti (Presidente Commissione Internazionalizzazione AEFI), la Presidente del Comitato Scientifico di NSE e Vice Presidente ASIElda Turco Bulgherini, ha illustrato temi e novità dell’edizione 2025.

Elda Turco Bulgherini (Vice Presidente ASI e del comitato scientifico di NSE): “Questo momento è cruciale per il settore spaziale

Ci troviamo in un momento cruciale per il settore spaziale“, ha commentato Elda Turco Bulgherini, Vice Presidente dell’ASI e del comitato scientifico di NSE. “E’ fondamentale promuovere riflessione e cooperazione su temi come il nuovo quadro normativo, la sicurezza e la diplomazia spaziale. NSE nasce proprio con l’obiettivo di creare un confronto strutturato tra istituzioni, ricerca e industria, in un’ottica che guarda alle prossime generazioni. Il futuro è oggi”.

Federico Eichberg (Capo di Gabinetto MIMIT): “Italia torni a mettere al centro lo Spazio

Federico Eichberg, Capo di Gabinetto MIMIT, ha ripercorso e sottolineato la “vocazione spaziale dell’Italia“. Il nostro “è un Paese che ha la vocazione allo Spazio“, ha detto Eichberg.

Con il San Marco 1, nel 1964ha ricordato il Capo di Gabinetto del MIMIT“siamo stati il terzo Paese al mondo con ad effettuare un lancio nello Spazio con mezzi proprio. Dobbiamo tornare a mettere lo Spazio al centro. Attraverso lo Spazio si sviluppano le nuove tecnologie sulla Terra. Nell’ultimo triennio abbiamo avuto 7,3 miliardi di investimenti sullo Spazio e siamo tornati protagonisti a partire dai lanciatori, con Vega“.

E in termini di investimenti, di nuovo, ha ribadito: “In pochi mesi c’è stata l’inaugurazione di 4 space factory in Italia. L’ultima pochi giorni fa, promossa da Thales Alenia Space“.

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