Jeff Bezos, fondatore di Amazon, parte con la sua attività satellitare questo mese, mandando in orbita il 9 aprile il primo satellite del Progetto Kuiper.
Jeff Bezos, fondatore di Amazon, parte con la sua attività satellitare questo mese, mandando in orbita il 9 aprile il primo satellite del Progetto Kuiper. Decolla così la sfida allo strapotere di Starlink, la costellazione di Elon Musk che la fa da padrone nel mercato dei satelliti a bassa orbita (LEO).
Il primo lancio avverrà da Cape Canaveral, la base in Florida, che manderà così i primi satelliti di Bezos in orbita bassa, ad un’altezza di circa 2mila chilometri.
Il piano di Kuiper
Il team di Kuiper ha svelato i piani per la sua missione KA-01 (Kuiper Atlas 1), che verrà lanciata su un razzo Atlas V della United Launch Alliance (ULA) dalla Cape Canaveral Space Force Station in Florida, e dispiegherà 27 satelliti a un’altitudine di 280 miglia (450 chilometri) sopra la Terra. Il lancio è previsto non prima delle 12:00 ora orientale del 9 aprile, ma i tempi dipenderanno dalle condizioni.
Se tutto va bene, la costellazione LEO di Amazon inizierà a fornire servizi ai clienti entro la fine dell’anno: gli attuali partner di servizio includono Verizon, NTT Docomo e Vodafone, con un accordo per operare a partire dal Regno Unito.
L’arrivo di un concorrente vero per Elon Musk sarà salutato caldamente da diversi governi, scrive il Financial Times. Sono molti i paesi che si sentono a disagio con lo strapotere in ambito satellitare del consigliere di Trump alla Casa Bianca.
Starlink già in forze nel mercato LEO
Dal suo primo lancio nel 2019, Starlink ha messo in orbita circa 7mila satelliti ad un’altitudine di circa 550 chilometri. La sua costellazione conta circa 4,5 milioni di clienti in un centinaio di paesi.
Di fatto, precisa il Financial Times, detiene circa il 60% di tutti i satelliti in orbita mentre la sua connettività è divenuta critica anche nel conflitto Russia-Ucraina.
La tensione internazionale è cresciuta quando gli Usa hanno minacciato di ritirare i satelliti di Starlink dall’Ucraina, notizia poi smentita dallo stesso Musk.
Amazon, dal canto suo, ha l’obiettivo di lanciare in orbita una costellazione di 3.200 satelliti ad un’altitudine di circa 600 chilometri.



