Gli utenti mobili spagnoli e portoghesi si sono rivolti in massa a Starlink durante il blackout che ha colpito la penisola iberica il 28 aprile scorso.
L’uso di Starlink è cresciuto in media del 35% con un picco del 60% in Spagna, scrive il Financial Times citando dati di Ookla.
Le reti mobili si sono di fatto spente e il traffico residuo si è in larga parte trasferito sulla rete satellitare di Elon Musk. C’è da dire che la congestione di utenti ha danneggiato la qualità della copertura di Starlink che durante la vacatio delle reti mobili si è affidata anche a stazioni di terra in Italia e in altri paesi per rispondere alla domanda anomala in Spagna e Portogallo.
Di fatto, però, Starlink non può essere considerato un sostituto tout court delle reti mobili ma semplicemente un supplente temporaneo. E questo è un dato di fatto per il futuro, tanto più che la Red Electrica spagnola non ha individuato con certezza il motivo del blackout.
L’interruzione del servizio elettrico ha messo in evidenza un problema generalizzato in Spagna, ma non soltanto, vale a dire la mancanza di una presenza di generatori di riserva nel 100% degli impianti mobili.



